sabato 31 marzo 2012

Costruire Costellazioni su bio-logica.it

Costruire Costellazioni sta iniziando a farsi notare sul web!
bio-logica.it ha appena pubblicato un intero articolo dedicato allo spettacolo ed al progetto di Costruire Costellazioni!
Cliccate qui per vederlo!
Un ringraziamento a Daniela Galli.

mercoledì 28 marzo 2012

martedì 27 marzo 2012

I pidocchi e la pera

da Roberta:
[Impersonando un pidocchio mangiatore di pera] Gli scienziati dicono che la pera a forza di mangiarla finirà. Dico, ma come può finire la pera? La pera è inesauribile, la pera, no? Per esempio: la nostra generazione di pidocchi esiste da moltissimo tempo: noi siamo nati più di tre giorni fa, e tre giorni fa la pera già esisteva, e questo significa che esisterà sempre e esisterà per sempre: la pera è inesauribile e possiamo continuare a mangiarla all'infinito. [...] Il nostro motto dice: «l'universo si sta espandendo? E chi se ne frega? Questo non cambierà le distanze tra il bagno e la cucina»
Ascanio Celestini

venerdì 23 marzo 2012

Chiara & Bea



da Chiara...
Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza. Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava. 

Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.

Il tempo di Blanca, Marcela Serrano


Ed ecco la splendida frase di Beatrice:
Quando l'ultimo albero sarà abbattuto, l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato e l'ultimo pesce sarà catturato, solo allora capirete che non si può mangiare denaro.

lunedì 12 marzo 2012

Pensieri...

Citazione indicata dalla prof.Vassia:


"L'umanità che tratta il mondo come un mondo da buttar via tratta anche se stessa come un'umanità da buttar via".

Carlo ci suggerisce questo pensiero di La Touche:

"La decrescita non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di "acrescita", 
così come si parla di ateismo. D'altra parte, si tratta proprio dell'abbandono di una fede o di una religione."

Cosa ne pensate?

sabato 10 marzo 2012

A volte quando si pensa alla recitazione, si pensa che essa consista nel "fare finta" di essere un personaggio, un po' come i bambini che per giocare prendono un personaggio e ne inventano le azioni pensando a cosa potrebbe fare. Ma forse dire così banalizza i giochi dei bambini. Alla fine i bambini vivono davvero i loro personaggi e fanno loro prendere vita azione per azione. E probabilmente è così anche il teatro. Una nuova vita che viene vissuta per un paio di ore e che alla fine si estingue per ricominciare alla replica successiva.

Roberto 

lunedì 5 marzo 2012

Scenografia e cinema!



Ecco a voi le PRIME foto del laboratorio scenografia e cinema!!

Bella Marco! Chi volevi uccidere?
Che cosa combinano con quella plastica??
Federica al PC!!




Momento di relax!!

 Aula Lim trasformata in aula per le Interviste ai gruppi!


venerdì 2 marzo 2012

Nuovo album dal teatro

Gli amici della raccolta differenziata XD



Ma che cosa stanno combinando??

mmh... ;/
Alla ricerca di idee...

Abbiamo un ospite speciale direttamente dal Maghreb!



I nostri artisti sono sempre all'opera: eco-sosteniamoli!


Pensieri e novità

Ecco gli aggiornamenti dai nostri gruppi, che stanno lavorando alacremente allo spettacolo... Che cosa tireranno fuori??


Chiara ci dice "Credo che non riuscirei a descrivere le sensazioni che si provano stando su un palcoscenico...è come se attori e pubblico fossero tutti legati da una fitta rete di fili invisibili, che li collega tutti e li mette in comunicazione...e basta un piccolo gesto, una parola per comprendersi."

Mentre Marco ci aggiorna: "Il lavoro dei gruppi del progetto vanno avanti spediti e senza intoppi: venerdì abbiamo lavorato allo scheletro di quello che diverrà lo spettacolo, ragionando sui dettagli da migliorare e sugli effetti speciali. durante il laboratorio è stata fatta una prova filata di tanti piccoli lavori fatti finora, modellati come un complesso mosaico, non ancora concluso, ma a un passo dall'essere ultimato. sono state enunciate alcune scene e momenti clue che renderanno spettacolo unico non solo dal punto di vista visivo, ma anche emotivo. il tema dello spettacolo, velato da una sottile e stupenda metafora, ora grazie a queste scene potrà essere compreso anche dalle menti dei peggio navigatori. l'ultima parte del lavoro è stata dedicata ad alcuni lavori con alcuni degli oggetti che saranno gli attrezzi di scena, con risultati a dir poco sbalorditivi. poi per la prossima settimana (venerdì 2) dovremo scrivere tutti un prologo e ne verrà creato uno sulla base di tutti i lavori... tenetevi pronti perché sarà spettacolare!"

giovedì 1 marzo 2012

Riflettiamo...


Carlo e il gruppo dei filosofi ci invitano a riflettere su:
Sprechi, Impronta ecologica, Energia, Risorse, A-crescita, Riduzione, Localismo, Rilocalizzazione, Efficienza, Bisogni, Scuola, Sanità.

Combattere lo sfruttamento e la mercificazione della natura, atteggiamenti figli dello sviluppo selvaggio.
Programma:
1)      Ridurre la produzione (portarla ai livelli del 1960-70).
2)      Rilocalizzare le attività e, di conseguenza, ridurre i trasporti.
3)      Puntare su un’agricoltura locale, naturale e stagionale.
4)      Ridurre gli sprechi energetici.
5)      Ridurre la pubblicità.
6)      Sfruttare gli aumenti di produttività: si possono ridurre gli orari di lavoro, assumere quindi più persone e aumentare il tempo per le relazioni personali.
7)      Orientare la ricerca verso i veri bisogni, dopo averli definiti.
8)      Ridurre l’accanimento medico.

I nuovi Cavalieri dell’Apocalisse:
1)      cambiamento climatico
2)      erosione genetica
3)      inquinamento
4)      crollo delle difese immunitarie
5)      aumento del livello del mare
6)      aumento del numero di rifugiati
7)      orrore di vivere con le abitudini dei bisogni instaurati da quattro decenni di sviluppo


La perdita dei sensi


Ivan Illich
  • I bisogni fondamentali sono forse l’eredità più insidiosa dell’uomo dello sviluppo.”
  • “Lo sviluppo è una ribellione, un rifiuto ostinato di accettare la necessità della sussistenza.”
  • “La necessità di accettare il destino, la sorte, la Provvidenza la volontà di Dio perse una buona parte della sua legittimità all’inizio del XX secolo.”
  • “L’ingegnere diventa il simbolo del liberatore: un messia che guiderebbe l’umanità per strapparla all’impero della necessità.”
  • “Alcuni anni fa i promotori dello sviluppo promettevano di più, creando così la condizione psichica per l’innesto dei bisogni, che ha portato alla creazione di un bisogno intossicato.”
  • “L’etica è ridotta a cifre e utilità. Inoltre, le persone impegnate a manipolare formule matematiche perdono l’orecchio per le sfumature etiche e diventano moralmente sordi."
da "La perdita dei sensi", di Ivan Illich